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L’Anagrafe canina è un registro della A.S.L., sia cartaceo che informatico, al quale devono essere iscritti tutti i cani, ognuno identificato con una cifra personale che prima corrispondeva ad un numero progressivo che veniva tatuato sulla coscia interna destra dell’animale e oggi invece riporta il codice a barre di un microchip che viene inoculato nella cute del collo. L’iscrizione è obbligatoria ai sensi della Legge Regionale n. 23/2000, art. 12 ed è accompagnata dalla scheda anagrafica del cane, ossia una sorta di carta di identità che contiene tutti i dati dell’animale: nome, data e luogo di nascita, stato segnaletico, generalità ed indirizzo del possessore ed eventuali notizie sul cambio di residenza regionale, di interventi di polizia veterinaria o di cambio di proprietà.
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Hai 30 giorni di tempo per iscriverlo all’Anagrafe canina, rivolgendoti alla A.S.L. 3 Genovese – Sanità Animale. Basta prenotarsi anche telefonicamente al numero della A.S.L 3 Genovese – Sanità Animale. L’iscrizione e il successivo tatuaggio o microchippatura vengono effettuati gratuitamente su appuntamento presso il Canile Sanitario di Via Adamoli, 9. Il numero di telefono della A.S.L. 3 – Sanità Animale è: 010/3447385-384-383
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Certamente si, infatti gli allevatori appartenenti all’Ente nazionale della Cinofilia Italiana possiedono dei codici di riconoscimento che possono sostituire il codice indicato dalla A.S.L. 3 Genovese. Il riconoscimento del tatuaggio E.N.C.I. si effettua presso gli uffici della U.O. contestualmente alla presentazione da parte dell’utente del pedidree in originale, aggiornato o di idonea certificazione rilasciata dall’E.N.C.I. di Genova. Il numero dell’E.N.C.I. di Genova è : 010/362007
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Il possessore ha 7 giorni di tempo per dare la relativa informazione alla A.S.L. 3 Genovese – Sanità Animale tramite lettera raccomandata di qualunque variazione della scheda anagrafica del cane:, se si va a vivere con il cane in un’altra Regione, se quest’ultimo passa di proprietà e quando infine si spegne. Nel caso di cessione di un cane da una persona ad un’altra, deve essere il cedente a darne l’informazione alla A.S.L sempre entro 7 giorni.Nel caso di decesso è necessario un certificato di morte rilasciato da un Medico Veterinario iscritto all’Albo Professionale e va comunicato alla A.S.L. 3 Genovese – Sanità Animale sempre entro 7 giorni.
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L’A.S.L. 3 Genovese – Sanità Animale ritira e distrugge le spoglie per termocombustione, dietro pagamento di un ticket. Il numero di telefono della A.S.L. 3 - Sanità Animale è: 010/344738
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Si, la Legge Regionale n. 23/2000, art. 10 prevede questa opportunità, studiata per evitare gli abbandoni selvaggi che in molti casi risultano fatali. Il cane può così essere ceduto dal proprietario alla struttura di ricovero con cui è convenzionato il proprio Comune di residenza, tramite la relativa sottoscrizione della rinuncia che viene immediatamente trasmessa ovviamente alla A.S.L. competente. In caso del territorio genovese il canile di riferimento è quello sito in Via Adamoli, 9.
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Va fatta denuncia di smarrimento e comunque è necessario telefonare al canile di riferimento e lasciare i propri dati e quelli del cane. Il tempo regolare per la denuncia è di 7 giorni dallo smarrimento. È ovvio che se il cane è tatuato o microchippato l’identificazione del proprietario, una volta trovato l’animale, sarà immediata. La struttura di ricovero notifica il ritrovamento al proprietario che deve provvedere al suo ritiro entro 48 ore dal ricevimento dell’avviso e al pagamento delle spese di cattura e mantenimento, nonché delle eventuali spese mediche. Naturalmente se il cane rinvenuto e riconosciuto dal proprietario che ne abbia fatta regolare denuncia di smarrimento pur in assenza di codice identificativo, sarà passibile della sanzione amministrativa prevista per l’omessa iscrizione all’Anagrafe canina. Se poi si identifica la paternità di un cane rinvenuto vagante sul territorio di cui non è stata fatta debita denuncia entro 7 giorni dal suo ritrovamento, il proprietario può essere denunciato per abbandono per quanto previsto dalla Legge n. 189/2004.
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Struttura - Indirizzo - Telefono
Canile comunale
Via Adiamoli, 9
010/8380012
Canile sanitario
Via Adiamoli, 9
010/3447385-384-383
Oasi della Lega del Cane
Via alla Fornace del Garbo, 11
010/7411585
Ricovero del Gazzo
Salita Cataldo 38/B
010/6500825
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Semplice, devi chiamare la Croce Bianca Genovese – Soccorso Animali, rimanendo accanto al cane e fornendo le tue generalità; la Croce Bianca provvederà nel più breve tempo possibile a portare l’animale al canile di Via Adiamoli, dove sarà immediatamente accertata la possibilità di identificazione del proprietario tramite codice A.S.L. Il numero della Croce Bianca Genovese – Soccorso Animali è: 010/363636
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Devi chiamare la Polizia Municipale del comune stesso in cui hai trovato il cane che lo prenderà in consegna e, dopo aver escluso la possibilità di identificarne il proprietario e di riconsegnarlo direttamente nelle sue mani accertando le eventuali violazioni amministrative o il teatro di abbandono, lo assicurerà nella struttura di ricovero convenzionata, in attesa di una futura adozione.
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Dopo i tempi previsti per la profilassi, la microchippatura o il tatuaggio, quando manchi il codice A.S.L., e la sterilizzazione, tutto a carico del comune di competenza, il cane può essere ceduto a terzi mediante un affido temporaneo che diventa definitivo, con regolare atto di proprietà, in assenza di ritiro o di denuncia da parte del proprietario entro sessanta giorni dal suo ritrovamento. Naturalmente il tutore affidatario, considerato idoneo dal gestore del ricovero comunale, deve firmare l’accettazione di eventuali controlli, anche ripetuti, dello stato di salute e mantenimento del cane ad opera delle Guardie zoofile volontarie delle varie Associazioni protezioniste. Sono altresì immediatamente affidabili i cani abbandonati con dichiarazione di rinuncia da parte del proprietario.
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No, non lo è, ma è opportuno vaccinare il proprio cane, perché lo protegge dalle principali infezioni virali che possono anche essere letali; inoltre la vaccinazione, che va rinnovata annualmente, è anche un’occasione per una visita di controllo, utile per prevenire patologie a volte serie e che necessitino una diagnosi tempestiva o sono scongiurabili attraverso una valida profilassi. È vero altresì che il concetto di maltrattamento è estensibile alla negazione di cure mediche necessarie per la sopravvivenza o il benessere del proprio animale
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Si, se viaggi all’estero o anche se raggiungi una regione italiana a statuto speciale (ad es. il Trentino) o un’isola, il cane deve essere obbligatoriamente accompagnato da un certificato di salute in cui venga attestato che il cane è esente da malattie e da una certificazione di aver effettuato la vaccinazione antirabbica da almeno 20 giorni. La validità della vaccinazione antirabbica ha la durata di un anno. Il tutto va naturalmente accompagnato dal certificato di iscrizione all’Anagrafe canina che contiene i dati anagrafici del cane e del suo possessore. Ora è in vigore, in adeguamento alle leggi europee, il Passaporto del Cane per i viaggi all’estero; per farlo, basta portare alla A.S.L. 3 Genovese – Sanità Animale, in Via Adiamoli, 9:
a: il certificato di avvenuto tatuaggio/microchippatura;
b: i suddetti certificati di buona salute e di vaccinazione antirabbica rilasciati da un Medico Veterinario iscritto all’Ordine;
c: la ricevuta del versamento di 15,30€ sul C.C.P. n° 29922150
Deve essere tenuto in osservazione, di solito presso il proprio domicilio, per 10 giorni: occorre pertanto portarlo al Canile Sanitario – Via Adiamoli 9 - su invito dello stesso, come di norma accade subito dopo che è stata sporta la relativa denuncia, e di nuovo allo scadere del decimo giorno per i relativi controlli.
Si, il guinzaglio è sempre obbligatorio nei luoghi di accesso al pubblico, secondo il “Regolamento comunale per il benessere degli animali in città”, per evitare che arrechi molestie o danni a persone o altri animali o che possa subirne. Lo stesso regolamento prevede anche l’obbligo da parte dei proprietari dei cani di raccogliere le deiezioni solide e di pulire l’area lordata dalle stesse.