IL GIOCATTOLO

Caro Babbo Natale, sono un bambino di sei anni, il mio nome è Andrea e vorrei tanto un cagnolino...
Caro Babbo Natale, sono Tinki, un cagnolino di tre mesi, per ora abito in una vetrina, ma sarei felice di stare in una casetta con una bella famiglia...

Magia di Natale, Tinki e Andrea s'incontrano.

Oh che bel cagnolino, è solo mio.
Ma che dice questo, io ci posso anche stare, ma a me è meglio che ci pensano i tuoi genitori, tu puoi essere il mio compagno di giochi non la mia mamma e il mio papà, sei troppo piccolo io ho ancora bisogno di cure particolari, devo crescere...

Tinki, vieni che ti faccio giocare!
Uffa, sono stanco, voglio riposare, sono un cucciolo!

Tinki, se non vieni subito mi arrabbio.
Ok, arrivo.

Vai a predere la pallina, forza vai bello.
Vado, vado. Speriamo che adesso mi fai riposare un pò.

Tinki, dove vai, vieni a giocare con le macchinine e i soldatini.
Non vedo l'ora che sia notte, almeno vado a dormire. Ah, finalmente la sera, ora un pò di quiete.

Passano i mesi, Tinki compie un anno.

Andrea, vieni a giocare con me?

Levati cagnaccio, ho da fare, cuccia zitto. Mamma mamma, voglio un altro cagnolino piccolo, Tinki non mi piace più, anzi, con lui mi annoio. Oh che bel cagnolino, vieni Dik a giocare con me?

Se sapevo che finivo in galera non avrei mai desiderato di avere una famiglia! Era meglio la vetrina.
 

( Alessandra B. )

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