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A VICTOR E ALESSANDRO |
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Cari Alessandro e Victor, leggendo in classe la poesia di Neruda "Uomo e Cane", abbiamo pensato a voi ed abbiamo provato a riscriverla, seguendo i vostri sentimenti e le emozioni che ci avete regalato quella mattina in Questura. Ancora grazie dai bambini della IV C scuola Gilberto Govi. In campo aperto andiamo, uomo e cane. Salta, corre lungo strade dove si annida il male e mi chiede, senza parlare, perchè in fondo al vicolo trova sempre cuori divorati da un'ombra scura. Victor si ferma, ascolta gelide grida disperate, ed insegue anime furtive che strisciano in un'impervia oscurità perduta. Poi mi comunica il suo affetto e mi porta, come offerta, vivaci onde di sguardi, a me, come un regalo! E così diventiamo un'unica creatura, sei zampe, una coda e un amico fiero cuore.
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